
Dopo 2 anni e mezzo Ippolito non è più solo!?
La lotta politica ormai si è spostata sul fronte del web, un luogo dove nulla possono il Divo e la sua cricca, ed io sono fiero di essere il pioniere in questo campo a Calvanico.
Ci sono voluti più di 200 anni per far resuscitare l’Abate Conforti! Il nuovo Abate però a differenza dell’originale ha le idee un po’ confuso. Lo invito pubblicamente a confutare tutto quello che ho scritto, visto che lui le definisce menzogne.
L’opposizione tenta di riciclarsi dietro un arcobaleno, ma in sostanza ancora deve dimostrare un progetto di alternativa reale.
Tutte le nostre speranze ricadono sulla lampadina, ormai non più solitaria, visto che l’avveduta Maddalena ha pensato bene di ampliare l’apparato di luminarie… peccato solo per la sua intermittenza; che sia forse a basso consumo energetico?
In tutto ciò il Ragioniere ci ha nuovamente inculato, per la gioia del Divo. Dagli iniziali 2 milioni di euro di debiti, da me stimati, oggi grazie alla politica del fare (intrallazzi) siamo arrivati a 4 milioni. Con la speranza di tirare a campare un altro po’, il Ragioniere con la sua “capacità di mediazione” ha ben pensato di iniziare a saldare parte dei debiti facendo altri debiti. I fedeli burattini non hanno perso tempo e hanno alzato la mano a comando, nonostante il rischio di dover pagare ulteriori sanzioni. Ovviamente, senza sapere nemmeno di cosa si trattasse.
Il consiglio comunale, infatti, ha dato il via libera ad un mutuo per saldare uno dei 4 milioni di euro di debiti, che in 30 anni costerà ai cittadini circa un altro milione di euro di interessi che sommato ai precedenti fanno 5 milioni di debiti (tant’è vero che è stato attivato il sito www.calvanico5milioni.tk).
Ma quanto costa ai cittadini mantenere in vita il Ragioniere? Facciamo due conti: solo per ripagare questo mutuo ogni famiglia calvanicese, per i prossimi 30 anni, dovrà rimetterci di tasca propria 150 euro l’anno!!! E gli altri debiti? Quanto ci costeranno ancora? E chi li pagherà? Semplice, sempre e soltanto noi!
A questo punto è bene fare qualche riflessione:
E’ giusto che si tenti di risanare le casse comunali? E’ giusto!
Indebitarsi è l’unica soluzione? Realisticamente SI!
Ma cosa e soprattutto chi sono gli artefici di questo stato pietoso in cui versa l’ente?
Gran parte della situazione debitoria proviene dalla famosa alluvione del 2001 catastrofe per i cittadini, vera e propria vacca da mungere per chi ha gestito l’emergenza.
Infatti l’amministrazione CONFORTI con procedura di somma urgenza fa eseguire una serie di costosi interventi cha a conti fatti risulteranno inadeguati e addirittura pericolosi secondo la Regione Campania, la quale si dissocia e nega il suo contributo per la realizzazione delle opere. Gioco forza i soldi li dobbiamo cacciare noi!
Ma come è stata gestita realmente quest’emergenza?
Perché un’impresa che ha svolto lavori per 100 euro si accorda sottobanco con il Ragioniere per 35 euro? Cosa c’è sotto? I lavori erano stati gonfiati? Chi ci ha guadagnato? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!
E’ giusto che tutte le malefatte le paghiamo noi, i nostri figli e i nostri nipoti? NO!
Io penso che ognuno debba essere responsabile delle proprie azioni. Se gli amministratori sono eletti per gestire (per conto di tutta la cittadinanza) la cosa pubblica, questi hanno l’onore ed il dovere di poter compiere delle scelte, ma hanno l’onere di doverne pagare le conseguenze, soprattutto se queste ricadono pesantemente su tutta la popolazione.
Se un cittadino commette un reato, ne risponde lui e lui soltanto difronte alla legge.
Perché non deve essere così anche per:
- Francesco Gismondi (sindaco)
- Antonio Conforti (vice sindaco)
- Giuseppe Scafuri (presidente del consiglio)*
- Gerardo Saggese (assessore)
- Michele Sabbarese (assessore)
- Emilio Sabbarese (consigliere)
- Francesco Gismondi (consigliere)
- Antonio De Filippis (consigliere)
- Elisa Sabbarese (consigliere)
* La ridicola dichiarazione del Presidente del Consiglio comunale connota quanto debole ed asservita sia questa carica istituzionale alla volontà politica del Ragioniere e della sua cricca, di cui inspiegabilmente lo stesso dice tutto il male possibile fuori dalle mura comunali. A questo punto mi chiedo, perché mai questo signore dovrebbe continuare a fare questo doppiogioco infantile? Perché lancia segnali di pessimismo e di accusa e poi puntualmente alza sempre la mano? I suoi elettori sono soddisfatti di questa sua condotta?
Ah! Finalmente è arrivata la Primavera!
Il cielo è più chiaro ed azzurro, il sole risplende, l’aria è più dolce, le giornate si allungano e tutti siamo più felici.
Beh, non proprio per tutti, per la nostra cricca la primavera non può essere altro che una “maledetta primavera”.
Gli attesi finanziamenti della Regione Campania, per saldare le spese scellerate per i lavori di messa in sicurezza del territorio dopo l’alluvione del 2001, non arriveranno mai e i nostri ardimentosi eroi (il Divo e il Ragioniere) anche quest’anno sono impegnati a far quadrare i conti, facendo il possibile per occultare qualche milione di euro di debiti nel bilancio che si va ad approvare.
Elenco dei principali soggetti che trarranno vantaggio dall’approvazione del bilancio:
- Il Ragioniere, intenzionato ad incrementare ancor di più il suo patrimonio personale, sulla scia di quanto incredibilmente è stato capace di fare negli ultimi quindici anni.
- Il Divo, deciso a tutelare gli interessi delle cooperative e della casa di riposo, oltre ai benefici derivanti dai vari incarichi (inutili e fittizi) che gli vengono assegnati.
- I “Grandi Elettori”, portatori di tanti voti, che vengono ricompensati con posti di lavoro, incarichi e sotterfugi vari messi in atto dalla cricca.
Elenco di coloro che trarranno svantaggio dall’approvazione del bilancio:
- I consiglieri tutti, onesti lavoratori (a differenza dei nostri eroi), che rischieranno nuovamente di essere condannati a pagare sanzioni, sicuramente maggiori rispetto a quelle già ricevute dai consiglieri delle passate amministrazioni. Perchè dovete sapere cari lettori, che la Corte dei Conti ha condannato sindaco, assessori e consiglieri delle passate amministrazioni Conforti a pagare multe da migliaia di euro, per aver sostenuto, in buona fede, con il loro voto delibere ritenute illecite.
- I cittadini tutti, onesti contribuenti, che colmeranno il buco causato dalle politiche individualistiche della cricca con le tasse, vedi sollecito di pagamento ICI, che è stato recapitato a casa di buona parte dei calvanicesi, nella speranza che qualcuno avesse smarrito la ricevuta del pagamento già effettuato.
Elenco dei consiglieri burattini:
- Sig. Emilio Fido
- Avv. Elisa Sabbarese
- Sig. Antonio De Filippis
- Ing. Mariamaddalena Ferrucci
- Sig. Michele Salamino
- Ins. Giuseppe Scafuri
- Dott. Francesco Fragolese
Elenco dei burattinai:
- Prof. Michele Sabbarese
- Rag. Francesco Gismondi
- Dott. Prof. Antonio Conforti
Proviamo ad immaginare, tutti insieme, un’amministrazione comunale fatta da persone oneste, libere e capaci di fare scelte per il bene di Calvanico con la propria testa, senza essere manovrate da pochi burattinai.
Calvanico2milioni.tk augura a tutti i calvanicesi buon Natale e felice anno nuovo. Che il 2011 sia per la cricca un’anno ricco di sansioni e povero di intrallazzi.
Ai miei fan voglio fare dono della “Tombola di Ippolito”. Stampatela e divertitevi!!!
Rifiuti a peso d’oro, Calvanico terza classificata
Vergognoso aumento della TARSU (tassa sulla monnezza). L’aliquota infatti sarà quasi raddoppiata nelle prossime bollette, per quei pochi fessi che ancora la pagano.
Il Ragioniere si giustifica dicendo che l’aumento deriva dalla politica provinciale di gestione dei rifiuti, ma i dati dicono che non per tutti i comuni c’è stato un aumento così elevato. Sarà dovuto forse anche al fatto che la cricca ha accumulato debiti per milioni di euro?
Eppur si muove! Chi? Il Geometra Lampandina. Unico superstite dell’opposizione, ha osato protestare sotto il palazzo della cricca, offrendo addirittura le sue dimissioni in cambio di uno sconto di 0,65 € al mq, circa 100 € di risparmio annuo per famiglia.
Però oltre il danno la beffa; infatti ha dovuto persino comprare il sacco per l’immondizia che ha indossato come una tunica durante la protesta. Sì perchè il comune non fornisce più questo servizio ai cittadini, anche se lo continua a far pagare in bolletta.
La truffa continua: altri 6 mesi per il comandante
Comandante dei vigili urbani di Calvanico, precario a vita: cosa deve fare questo diligente servo del potere per essere assunto in via definitiva?
Perchè la sua agonia deve protarsi di semestre in semestre con rinnovi provvisori e abusivi?
Semplice: vincere un concorso pubblico. Come pure la vigilessa prosperosa.
In effetti il comando di polizia locale di un paese in cui la legalità non è certo la stella polare, non poteva che essere così: illegale ed abusivo. Come il suo più nefasto cittadino: il Divo.
Pinocchio super-privilegiato a Calvanico con l’auto blu
Calvanico, paese dell’aria buona, dell’acqua fresca, delle castagne e delle nocciole, piangente borgo di 1300 anime, per la grandissima (s)fortuna di aver dato i natali ad un essere che a definirlo maiale si fa un’offesa alla razza suina, gode del privilegio di disporre un’AUTO BLU, tale Mitsubishi Pajero Sport, 5 porte, 4×4, di colore blu scuro, censita dal ministero della Pubblica Amministrazione (vedi articolo).
I cittadini si chiedono a cosa serva e a chi, e soprattutto chi lo paga questo lusso?
Un’utilità dall’indubbia valenza pubblica e sociale sta nel fatto che viene spesso usata dal nostro carissimo Pinocchio, che purtroppo non riesce a distinguerlo dalla Panda 4×4 in dotazione all’ufficio tecnico.
Emergenza Randagi, Calvanico città canile
Un’intervista alla popolazione di Calvanico rivela una realtà tragi-comica. Una signora che vuole restare anonima e che per comodità indicheremo come Concetta ha dichiarato: “Ccà miezz o’Pennino, ce stanno cchiù cani ca cristian!”. Il Divo non se l’è fatta ripetere due volte, e ha già avviato le pratiche per concedere il diritto di voto ai cani.
Nel rione mezzina alcune persone hanno addirittura paura di alcuni esemplari preferendo non uscire di casa da sole.
Il Ragioniere comunque ha pensato di ingaggiare il comparone, noto guerriero ninja, per sterminarli tutti, con la tecnica delle famose 5 mosse, visto che il comune non ha sicuramente i soldi per pagare il servizio canile.
Sparita l’opposizione, persa ogni speranza?
Non si hanno più notizie da circa un anno dei consiglieri Ragno e Guardiano. In verità, già completamente assenti dalla vita sociale del paese.
La già precaria situazione politica a Calvanico è stata compromessa dall’imperdonabile defezione dei due eletti della lista “Insieme per Calvanico”.
Inperscrutabili le motivazioni: si vocifera che i due siano stati chiamati all’ordine da un referente politico provinciale, affinchè non diano fastidio alcuno ai membri della cricca o ancora c’è chi giura di averli visti a Cuba, preferendo la dittatura di Fidel a quella del Ragioniere.
In ogni caso la loro assenza provoca un vuoto politico che può essere colmato solo con le dimissioni. FATE LARGO ALLO SCURCUGLIO!
Ogn’anno, a fine marzo, c’é l’usanza
per i comuni di approvare il bilancio.
Ogni comune adda tenè chest’obbedienza;
ogni consigliere nun pò dice “rinuncio”.
Ogn’anno, puntualmente, int’a stu mese,
sul comune si nota un certo malcontento.
A Calvanico sta ricorrenza è assai attesa:
“Chissà si ven annunciat ‘o fallimento?”.
St’anno, comm ogn’anno ormai
é capitata la solita porcata…
Madonna! si fossi io, non lo farei giammai!
ho assistito alla medesima scenata.
‘O fatto è chisto, statemi a sentire:
ll’ora del bilancio s’avvicinava:
e io, tomo tomo, stavo in piazza a interloquire
buttando un occhio alla giunta che si radunava.
In arrivo Franco il ragionier dottore
ardimentoso eroe della fregatura e del pezzotto
sindaco di Calvanico o meglio: truffatore,
nominato il 13 Aprile del 2008.
Proprio azzeccato ‘a stu signore
nce stava ‘n ‘atu soggetto, nu tip strano,
parlava sottovoce al ragionier dottore
e camminavano a braccetto piano piano.
Chisto nun è nì assessore nì consigliere
è nu semplice impiegato comunale,
ma a Calvanico conta più lui che il ragioniere,
ormai siamo amministrati da un maiale.
Oiccan oì… vedo apparire il Corvo all’orizzonte,
anche lui vuol esser presente alla menzogna.
‘Nzieme a isso arriva ‘o Costruttor, lo tiene scritto in fronte:
“Porto tanti voti, ma nun songo nisciuno”! Che vergogna!
Arrivano anche quelli che non contano un cazzo!
“E cchè s’parla?!” Loro non ne sono a conoscenza,
ma alzano la mano a comando, senza troppo imbarazzo.
In fondo a loro basta il gettone di presenza.
Gente come Emilio Fido, il finanziere,
che dovrebbe denunciare invece è favoreggiatore.
Gente come l’omonimo corrotto fragoliere,
a lui basta un garage o qualche altro piccolo favore.
Ecco l’assessore allo sport, l’imprenditore Salamino,
lui è il presidente, ma i soldi ce li deve mettere la gente.
Arriva pur ‘a Beccaccia, ‘n ‘atu miezz burattino,
entra già col braccio alzato e chella faccia tosta tutta sorridente.
Ma ci sta pure gente acculturata,
che dal montone i discorsi del corvo declamava,
sapete bene, sto parlando della giovane avvocata
l’ultima arrivata ma delle donne la più ignava.
Pe nun fa raggiungere ‘o numero legale,
fann ‘e furb chilli duje e l’opposizione,
ogg nun sagl’n inutilmente chelle scale.
Come se fosse così semplice andare all’elezione.
Dell’opposizione, manca ancora il terzo componente,
il geometra lampadina, che illumina la valle.
Fino all’ultimo non si sà se presente o è assente,
Magari cominciasse a cacciare un pò le palle.
Facendo i conti, non c’è nemmeno l’avveduta ingegnere,
anche se ha fatto tardi, ma alla fine si è girata.
E dov’è il presidente, il piccolo bicchiere?
Che a parole è nemico della cricca, ma nei fatti l’ha sempre appoggiata.
E’ venuta l’ora! Accummence finalmente a mascarata,
ra na parte ‘e marionette già so pronte a aizà ‘a man.
Chi sta contr, invece, nun s’è appresentato. La seduta è terminata!
Gode il porco in prima fila… e pensare che poteva arrivare fino in Vaticano!
Nisciuno ‘o dice, ma cchiù e duje miliuni song’ammancate,
e chisto è natu bilancio fraudolento,
Scusate la finezza, …ma tutt n’cul amm pigliat,
Prima o poi e cravagnuol gl’o fanno pavà stu tradimento!
1. Come si definisce la sua figura professionale e quali sono le sue mansioni lavorative previste dal suo contratto?
2. Qual’è il suo orario d’ufficio? Come mai entra in ufficio alle 10.30 per uscire circa alle 13.00? E’ lei a timbrare attivamente il cartellino oppure vi è qualcuno addetto a procurarle passivamente questo beneficio?
3. Visto che il responsabile dell’ufficio anagrafe è Luigi De Filippis, come mai da anni staziona nell’ufficio anagrafe, violando i dati sensibili dei cittadini calvanicesi, a volte, addirittura sostituendo il suddetto impiegato nell’acquisizione dei dati per il rilascio dei documenti di identità?
4. E’ vero che lei percepisce un’indennità da videoterminale poiché è impegnato tutto il giorno a giocare a solitario sui computer del comune?
5. Qual’è stato il suo ruolo nei processi decisionali di costruzione e gestione della Residenza Socio-Assistenziale per anziani di Calvanico? Considerando che tale struttura è stata finanziata anche con fondi pubblici, sarebbe interessante capire perché sono state assunte persone palesemente raccomandate da lei (ad esempio sua sorella e sua cognata) o da pochi altri assessori (in particolare il Costruttore).
6. Come mai la cooperativa da lei gestita ha affidato lavori di costruzione alla ditta I.Ge.Co S.r.l.? E’ un caso che la stessa ditta è appaltatrice di molti lavori (vedi) in ambito comunale come l’opera di pavimentazione, finanziata con fondi europei? E cosa dice a quanti sostengono che lei, i suoi parenti, il ragioniere e il suo compagno di cella, il Viggiano, abbiate usufruito di prezzi molto vantaggiosi per la costruzione delle vostre abitazioni?
7. Quali sono i suoi rapporti con i giovani calvanicesi? E’ vero che da molti viene amato e difeso strenuamente ad ogni ora del giorno e della notte, tanto che da tutti è chiamato “professore”? Cosa insegna a costoro?
8. E’ vero che la sua pervasività, ad ogni livello dell’amministrazione comunale, è tale da farle recepire informazioni che possono essere oggetto di ricatti o pressioni, in particolar modo durante le tornate elettorali?
9. Visto che, a detta di tutti, lei è il vero stratega delle campagne elettorali, grazie alla sua capacità di gestire i voti, perché non si è mai esposto in prima persona con una candidatura pubblica?
10. Infine, ci dia un’anticipazione: con chi intende schierarsi alle prossime elezioni? Con l’attuale sindaco oppure con Antonio Conforti, visto che quest’ultimo ha palesato l’intenzione di ricandidarsi con una lista tutta sua?
Come promesso, eccomi qui a buttar giù qualche riga sul Tenete Comandante della Polizia Locale.
Circa 10 anni fa si congeda da Maresciallo della Guardia di Finanza, a suo dire per avvicinarsi al paese nativo, anche se c’è chi è pronto a giurare che sia stato congedato per motivi psichici, ma io non credo a questa versione. Forse!
Ritornato a Calvanico, senza perder tempo, si butta animo e corpo in politica. Si candida così a sindaco con la lista civetta Futuro Presente, con la promessa del Divo di essere scelto come vice-sindaco dell’amministrazione Conforti.
Dopo le elezioni, venuta meno la promessa, rimane un semplice assessore di minoranza.
A questo punto si schiera apertamente con l’opposizione, ingrana la quarta e parte a razzo: denunce (vedi articolo Il Ragionier “Mastella”), articoli firmati sui giornali locali (vedi articolo Disastro Finanziario a pagina 4 del giornale Contro Campo e articolo Il Regno degli Abusi pubblicato su La Città) contro l’amministrazione Conforti.
Ma non si limita a questo, inizia ad esporsi pubblicamente offendendo in maniera molto colorita i membri della cricca, giura di essere pronto a farsi incatenare davanti al municipio per protesta, iniziando così una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi.
Ma ben presto viene gettato nel ridicolo dall’amministrazione e dagli stessi colleghi dell’opposizione, viene fatto passare per un mentecatto, una persona squilibrata.
Alla fine è finito in catene, sì, ma al guinzaglio, come fedele cagnolino del sindaco. Da degno esponente della razza canina, dopo aver tanto abbaiato, si è ammutolito davanti all’osso succulento lanciatogli dal Divo e dalla cricca.
Adesso possiamo vedere quest’esemplare, indossare la divisa di Comandante della Polizia Locale e far bella mostra della sua pistola d’ordinanza.
Fedele ai suoi padroni, inizia un’altra battaglia: multe, intimidazioni, appostamenti in borghese, abusi di potere, ecc.
Sarebbe auspicabile una svolta legalitaria qui a Calvanico dopo anni di anarchia, ma siamo sicuri che sia questo lo scopo da perseguire? Oppure si fa finta di far rispettare la legge, mentre alla fine rimane tutto peggio di prima? Vedi ad esempio auto del Divo e della cricca costantemente in divieto di sosta in P.za Raffaele Conforti.
Come al solito si passa da un eccesso all’altro, non sapendo che il rispetto della gente lo si guadagna con coerenza ed onestà, certamente non accarezzando una pistola o indossando un’uniforme, tra l’altro assolutamente provvisoria. Ma sarà mai indetto un concorso pubblico per la nomina del Comandante della Polizia Locale? O si andrà avanti di semestre in semestre con rinnovi provvisori?
A questo punto sorge spontanea la domanda: perché proprio costui? O’ ragiuniere è stato così masochista da nominare un comandante che con i suoi modi può fargli perdere la popolarità del suo tuttappostismo, oppure c’è del losco sotto? Si dice che abbia giocato un ruolo fondamentale in tutta questa vicenda una brutta storia di parentele, cameratismo, trasferimenti, e guarda caso… una candidatura.
Auguri Divo… sarai il prossimo obiettivo!
GRAZIE
A tutti quelli che non hanno votato Francesco Gismondi: “gli immiseriti, coloro che sono vinti da bieche logiche di bottega partitica, coloro che sono condizionati da giudizi ideologici…” bla, bla, bla…
Inutili insulti e velate minacce mosse da questo sindaco così “popolare” da criticare e disprezzare tutti coloro che non la pensano come lui, tutti quelli che credendo nei propri ideali e soprattutto tutti quelli che non accettano la sua ignobile vergognosa attività di amministratore (dei suoi intrallazzi).
Questo nostro ridicolo despota comunale, sotto solerte dettatura del Divo, si è premurato addirittura di riservare ai soli calvanicesi un manifesto (rosso) tanto ingiurioso quanto palesemente interessato. Invece, nel resto del collegio elettorale è apparsa una versione del manifesto (blu) dove ha evitato di rendere evidenti i suoi interessi, questi si campanilistici, e soprattutto ha evitato di accusare pubblicamente tutti i suoi non elettori (quest’ultimi certamente persone degni di stima e rispetto).
GRAZIE
quindi a tutte quelle persone che lo hanno fermato ad “un passo dal traguardo…”. In realtà un passo lungo 835 voti, più o meno tanti quanti ne è riuscito a raccimolare con le solite mendicanze porta a porta nonchè con condizionamenti divini e innominati.
Un ringraziamento infine va a tutti coloro che mi dimostrano il loro quotidiano incoraggiamento e il loro sempre vivo interesse nei confronti di questa azione di fronda, grazie a Voi tutti che (sempre più numerosi e insospettabili) siete partecipi attivamente in questa battaglia di civiltà.
Martedì, 9 Novembre 2004 - L’On. Edmondo Cirielli di AN su proposta dei consiglieri di minoranza del comune di Calvanico (vedi articolo), tra i quali Tullio Gismondi, presentava alla camera dei deputati un’interrogazione al Ministro degli Interni (vedi interrogazione). Con l’interpellanza intendeva ricevere chiarimenti riguardo l’annosa vicenda dei debiti contratti dall’amministrazione per far fronte ai lavori di risanamento a seguito di un’emergenza alluvionale.
In quel periodo il sindaco di Calvanico era Antonio Conforti, mentre il vicesindaco era Francesco Gismondi, esponente della Margherita prima, del PD poi.
Sabato, 9 Maggio 2009 - Francesco Gismondi, sindaco di Calvanico, è ufficialmente candidato alla carica di consigliere dell’amministrazione provinciale con la lista di Edmondo Cirielli, candidato Presidente.
Il trasformismo politico in Italia certo non scandalizza neppure le anime più benpensanti tra noi, ma è interessante capire quali sono gli interessi che ci sono dietro, soprattutto nelle amministrazioni locali, dove questo fenomeno raggiunge livelli di vergognosa impudenza.
Ad esempio, sarebbe interessante capire come mai il sindaco Francesco Gismondi ha nominato Tullio Gismondi come comandante provvisorio della Polizia Municipale (provvisorio?). Lo stesso Tullio Gismondi, fanatico oppositore della prima ora, che dopo lotte estenuanti con campagne pubbliche volte a discriminare l’amministrazione Conforti - Gismondi, ora diventa il fido guardiano dei suoi più grandi avversari. Ma questa è un’altra storia sulla quale ritornerò presto.
Ora mi soffermo sul nostro caro e amato sindaco, eletto a suo dire con una maggioranza plebiscitaria.
La storia del contabile più famoso di Calvanico si può riassume in un concetto: il passaggio dalla casa circondariale alla residenza comunale in qualità di primo cittadino, dai debiti alle tre auto e alla nuova villetta bifamiliare.
E come se non bastasse, ora questa metamorfosi politica. Un vergognoso cambiamento radicale di orientamento politico soltanto per inseguire altri interessi personali. Si, interessi personali, perché certamente dietro quest’improvvisa scelta si cela qualche motivazione puramente opportunistica.
Lo zampino di questo amministratore, certamente il peggiore della storia comunale, è ormai su tutti gli obiettivi economici che il piccolo comune può vantare.
O’ Ragiuniere, con la grande cementificazione nell’area Vigna dei Preti, grazie alla cooperativa presidenziata dal Divo e da una ditta complice ed accondiscendente, è riuscito ad avere un pò di villette per se, da poter spartire con familiari, leccaculo, compagni di disavventure giudiziarie, ma soprattutto con lo stesso Divo e parenti, lasciando in tutti i calvanicesi un dubbio irrisolto: con quali soldi? e soprattutto a quale prezzo?
E in quanti altri affari ha le mani in pasta?
Sa qualcosa dell’abbattimento di Casa Leone in via Umberto I?
E della nuova grande lottizzazione che nascerà dalla vendita delle proprietà curiali in via Provinciale?
E della vergognosa svendita di alcune aree pubbliche in favore dell’Innominato?
Se questi sono i risultati raccolti nell’ambito di una politica intrallazziera e opportunistica in un piccolo comune, cosa potrà mai combinare a livello amministrativo di una provincia tra le più grandi in Italia?
Molto probabilmente ha raschiato fino in fondo le possibilità di favoritismi nel suo vecchio partito di appartenenza e spera di poter ritrovare nuove spalle forti, che potranno coprirlo e favorirlo.
La mia speranza è che il suo deretano possa provare finalmente l’esperienza traumatica e desolante di non poter contare più su coloro che glielo paravano, ma di ritrovarsi finalmente nudo e scoperto agli insulti e alle ingiurie dei suoi stessi compaesani.

Se avete pochi spiccioli e molte ambizioni, investiteli a Calvanico, potrete guadagnare un sacco di soldi!!! Vi assicuro che la cosa è realmente possibile e vi spiego anche come; basta farsi eleggere alle comunali nella lista vincente (quella del Divo tanto per capirci) e se prendi una valanga di voti e sei il primo eletto è anche meglio.
Adesso vi starete chiedendo: ma come faccio a farmi eleggere con una valanga di voti, se di politica ne capisco meno di un tubo e magari non sono nemmeno capace a mettere due parole di seguito ad un comizio? Non c’è problema!
A Calvanico per essere votati non c’è bisogno di fare politica (e per fare politica intendo adoperarsi per la crescita civile ed economica della propria comunità) perché tanto i voti si comprano, ed anche a cifre popolari: ad esempio, per il voto di un rumeno basta offrirgli qualche birra (il Divo ci ricorda che anche gli extracomunitari possono votare, basta una semplice carta di soggiorno) e dargli, assieme alle istruzioni su come votare, una piccola mancia prima che entri in cabina.
Adesso vi chiederete, e una volta che sono diventato assessore? Beh io vi rispondo con un’insinuazione: secondo voi è un caso che si stia tentando di riperimetrare l’area a rischio idrogeologico dell’invaso del vallone Strimoli adiacente a via Provinciale, per renderla edificabile senza curarsi del fatto che è stata già soggetta ad un alluvione, e che mettere le mani su quella zona è stato da sempre un chiodo fisso del Costruttore? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, direbbe il Divo.
Promesse pre-elettorali, posti di lavoro presso la struttura residenziale per anziani, multe e debiti pagati, stecche di sigarette e consumazioni elargite. Soldi spesi con la certezza di fare un giusto investimento: essere il maggiore eletto.
È con questi metodi che la lista Calvanico 2000 ha ottenuto il tanto osannato consenso plebiscitario? Questo per voi è democrazia?
A voi lettori i giudizi e le sentenze.

